A tutti capita più o meno spesso di incappare in sensazioni di ansia, che generalmente rappresenta uno stato emotivo base e transitorio finalizzato ad attivare il soggetto e metterlo in allerta per risolvere una situazione, trovare una via di fuga o la risposta ad un problema. pertanto per sua natura rappresenterebbe uno stato propositivo.
Quando però questa emozione insorge senza una reale giustificazione e in modo persistente (più di 6 mesi) può rappresentare una reale patologia che può influenzare significativamente la vita della persona e di cui bisogna conoscere le cause più profonde.
I sintomi principali dell’ansia sono:
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nervosismo;
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apprensione;
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insonnia;
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apnea;
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facilità al pianto;
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palpitazioni;
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debolezza;
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crampi allo stomaco.
Spesso questi sintomi possono essere accompagnati da attacchi di panico, ovvero crisi acute di paura accompagnate anche da palpitazioni, tremori e perdita di lucidità.
Nonostante i sintomi possano essere comuni, i disturbi di ansia possono essere molto diversi ed è importante riconoscerli:
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Fobia specifica (aereo, spazi chiusi, ragni, cani, gatti, insetti, ecc);
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Disturbo di panico e agorafobia (paura di stare in situazioni da cui non vi sia una rapida via di fuga);
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Disturbo ossessivo-compulsivo;
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Fobia sociale;
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Disturbo post-traumatico da stress;
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Disturbo d’ansia generalizzata.
Nonostante esistano moltissimi rimedi naturali per gestire i momenti di ansia, come valeriana, lavanda, tiglio e biancospino, una fondamentale terapia dell’ansia cronica è la psicoterapia, che può aiutare il soggetto a rilevare la causa scatenante del disturbo. Nei casi più importanti si può ricorrere a trattamenti farmacologici che agiscono a livello centrale regolando la trasmissione nervosa.





