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07/Ago/2024

 

La scottatura solare è un danno della pelle dovuta all’esposizione prolungata ed eccessiva ai raggi ultravioletti (UV), senza l’applicazione di una adeguata protezione.

La zona interessata diventa rossa, gonfia, calda e dolorante.

Inoltre è possibile la comparsa di vesciche.

 

COSA FARE?

  • fare una doccia fresca (non ghiacciata) utilizzando un detergente delicato.
  • utilizzare creme nutrienti, contenenti attivi come acido ialuronico, ceramidi e pantenolo. In caso di prurito applicare degli impacchi freddi sulla zona interessata
  • bere molta acqua per limitare il rischio di disidratazione

 

COSA NON FARE?

  • Non applicare direttamente il ghiaccio
  • non esporsi al sole finché la pelle non è totalmente guarita
  • in caso di vesciche, non scoppiarle

IMPORTANTE E’ LA PREVENZIONE, APPLICA OGNI 2 ORE UNA CREMA CON UN SPF ALMENO PARI A 30.


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11/Lug/2024

L’acronimo SPF (sun protection factor) indica il fattore di protezione solare, ossia la capacità di un prodotto di proteggere la pelle dai raggi solari, in particolar modo dai raggi UVB.

L’esposizione al sole è una delle cause principali dell’invecchiamento precoce e dei danni alla pelle come: scottature, iperpigmentazione e lo sviluppo di rughe. Inoltre l’esposizione senza protezione aumenta il rischio di cancro alla pelle.

Quali sono le differenze tra i raggi UVA e UVB?

I RAGGI UVA penetrano più in profondità(raggiungendo il derma) e contribuiscono all’invecchiamento cutaneo, in quanto responsabili della formazione di radicali liberi e di fenomeni di reattività della pelle.

I RAGGI UVB, invece, vengono parzialmente filtrati dall’atmosfera e sono responsabili delle scottature,  delle irritazioni e dell’abbrozatura. Non riescono a raggiungere le porzioni più profonde della pelle, rimanendo così a livello dell’epidermide dove esercitano il loro danno.

Stando alla legislazione europea,nelle formulazioni di prodotti solari è necessario che la protezione nei confronti dei raggi UVA sia almeno un terzo della protezione UVB.

I dermatologi consigliano di utilizzare almeno un prodotto SPF 30 e di riappicarlo dopo ogni bagno e ogni 2h quando si è all’aperto.

Attenzione ai neonati che non dovrebbero mai essere esposti direttamente al sole.

Ricordati di applicare la protezione solare anche sulle orecchie, cuoio capelluto, mani, piedi, collo e labbra.

Ecco alcune sigle che puoi trovare nei prodotti solari:

PA: l’indice PA è il grado di protezione contro i raggi UVA e si esprime in “+”.

IR: sono i raggi infrarossi, i quali determinano un danno delle fibre di collagene, facilitando l’invecchiamento cutaneo e la comparsa di rughe e di macchie.


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01/Giu/2023

Il sole

La bella stagione invoglia ad uscire a fare passeggiate al sole o a recarsi in spiaggia o montagna per una gita rilassante. Se da un lato il sole promuove la produzione di vitamina D da parte dell’organismo, utile per le nostre ossa e della melanina che ci fa apparire abbronzati, può anche creare danni alla pelle stimolando patologie a carico della cute in alcuni casi anche gravi o promuovere la formazione di macchie cutanee.

Protezione solare

È quindi importante proteggersi con creme solari di qualità ed applicarle più volte durante l’esposizione al sole, non dimenticando una protezione per le labbra e se necessario proteggere con stick ad alta protezione sopra particolari nei o cicatrici delicate.

È consigliabile anche l’utilizzo di occhiali da sole se l’esposizione è intensa e prolungata per proteggere gli occhi dal sole o dal riflesso di quest’ultimo.

Prevenzione

Può essere inoltre utile utilizzare un integratore a base di sostanze come betacarotene, manganese, rame, che prepara la pelle all’esposizione al sole al fine di avere un minor rischio di irritazioni, macchie o scottature ed avere una abbronzatura più uniforme e duratura.
Se si è soggetti ad eritemi o scottature esiste anche un protocollo con rimedi omeopatici che, preso ad inizio stagione prima delle prime esposizioni, può aiutare a ridurre l’insorgenza di questi fastidiosi eventi.


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13/Mar/2023

La ferita è un’interruzione dello strato superficiale della pelle, a volte accompagnata da perdita di sangue. A seconda della ferita distinguiamo:

  • le abrasioni causate da un trauma che colpisce di striscio la superficie epidermica senza fuoriuscita di sangue

  • le escoriazioni che sono lesioni superficiali della pelle con fuoriuscita di sangue

  • le ferite da punta

  • ferite da taglio provocate da oggetti taglienti con bordi regolari

  • lacere provocate da oggetti taglienti, con bordi irregolari, talora scollati

  • lacero-contuse provocate da oggetti taglienti, con bordi irregolari e con sottostante contusione.

Nelle lesioni che non comportano la fuoriuscita di sangue la guarigione è veloce, nel giro di qualche giorno, e si tratta con semplice disinfettante.

Quando invece la ferita comporta della perdita di sangue è bene lavare accuratamente con acqua e successivamente disinfettare, ed necessario coprire con un cerotto fino alla chiusura della perdita ematica.

Alcune volte la ferita può risultare lenta nel suo processo si guarigione e l’impiego di creme cicatrizzanti (con acido ialuronico o amminoacidi specifici) risultano particolarmente indicate per velocizzare il processo di guarigione.


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03/Mar/2023

La Cicatrice è composta da tessuto fibroso che sostituisce la cute normale dopo la distruzione di parte del derma e si forma per riparare una lesione che sia essa patologica o traumatica, ad esempio una ustione o un processo infiammatorio.

 

Come si tratta?

 

Il trattamento più importante è il massaggio della cicatrice effettuato più volte al giorno non appena la ferita si è rimarginata. È consigliato fare il massaggio per 6 mesi e usare una buona crema idratante o un gel a base di aloe o vitamina e. Si possono applicare anche speciali cerotti a base di siliconi. Questi trattamenti servono per evitare la formazione del cheloide o cicatrice ipertrofica.

Cheloide è una cicatrice che tende a crescere oltre i normali margini della ferita. Per rimuovere il cheloide talvolta è necessario ricorrere al laser o alla rimozione chirurgica


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