L’acronimo SPF (sun protection factor) indica il fattore di protezione solare, ossia la capacità di un prodotto di proteggere la pelle dai raggi solari, in particolar modo dai raggi UVB.
L’esposizione al sole è una delle cause principali dell’invecchiamento precoce e dei danni alla pelle come: scottature, iperpigmentazione e lo sviluppo di rughe. Inoltre l’esposizione senza protezione aumenta il rischio di cancro alla pelle.
Quali sono le differenze tra i raggi UVA e UVB?
I RAGGI UVA penetrano più in profondità(raggiungendo il derma) e contribuiscono all’invecchiamento cutaneo, in quanto responsabili della formazione di radicali liberi e di fenomeni di reattività della pelle.
I RAGGI UVB, invece, vengono parzialmente filtrati dall’atmosfera e sono responsabili delle scottature, delle irritazioni e dell’abbrozatura. Non riescono a raggiungere le porzioni più profonde della pelle, rimanendo così a livello dell’epidermide dove esercitano il loro danno.
Stando alla legislazione europea,nelle formulazioni di prodotti solari è necessario che la protezione nei confronti dei raggi UVA sia almeno un terzo della protezione UVB.
I dermatologi consigliano di utilizzare almeno un prodotto SPF 30 e di riappicarlo dopo ogni bagno e ogni 2h quando si è all’aperto.
Attenzione ai neonati che non dovrebbero mai essere esposti direttamente al sole.
Ricordati di applicare la protezione solare anche sulle orecchie, cuoio capelluto, mani, piedi, collo e labbra.
Ecco alcune sigle che puoi trovare nei prodotti solari:
PA: l’indice PA è il grado di protezione contro i raggi UVA e si esprime in “+”.
IR: sono i raggi infrarossi, i quali determinano un danno delle fibre di collagene, facilitando l’invecchiamento cutaneo e la comparsa di rughe e di macchie.