Anticoncezionali
Gli anticoncezionali sono metodi contraccettivi, ovvero sono mezzi utilizzati per impedire la fecondazione dell’ovulo, prevenendo così gravidanze indesiderate. Esistono due categorie di anticoncezionali: ormonali o di barriera.
Tra gli ormonali troviamo:
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Pillola anticoncezionale estroprogestinica o combinata: blocca l’ovulazione (sia lo sviluppo del follicolo ovarico che il rilascio della cellula uovo) attraverso l’inibizione della secrezione delle gonadotropine FSH e LH. Inoltre addensa il muco della cervice uterina, rendendo difficoltoso il passaggio degli spermatozoi, e altera l’endometrio uterino, sfavorendo l’impianto dell’ovulo. La pillola prevede l’assunzione giornaliera per 21 giorni consecutivi, seguiti da 7 giorni di pausa, in cui si presenta un sanguinamento da interruzione. Esistono pillole da assumere per 28 giorni continuativi, ma che al loro interno contengono alcune pillole placebo. Controindicata in presenza di malattia cardiovascolare, pregressa tromboembolia, predisposizione di malattie della coagulazione, storia di tumore al seno e predisposizione familiare, obesità e ipercolesterolemia, assunzione di alcuni medicinali come antibiotici, antiepilettici e antivirali.
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Pillola anticoncezionale progestinica o minipillola: composta solo dal progestinico, viene assunta continuativamente senza interruzioni. Consigliata in donne che non possono assumere estrogeni o in fase di allattamento. Vantaggi: interferisce meno con coagulazione, metabolismo lipidico e colesterolo, non altera il pH vaginale, non provoca ritenzione idrica.
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Anello vaginale: inserito in autonomia una volta al mese in vagina, ha un rilascio graduale di ormoni. Vantaggi: non serve ricordare di assumere la pillola tutti i giorni, adatto a chi soffre di endometriosi o di disturbi gastro-intestinali, ha minore interferenza con il colesterolo ematico.
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Cerotto a rilascio transdermico: si applica in vari punti (gluteo, addome, spalla) una volta a settimana per tre settimane, seguite da una settimana di sospensione. Vantaggi: pratico, si evita il rischio di dimenticanza della pillola.
Tra gli anticoncezionali di barriera troviamo:
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Profilattico: contraccettivo usato dall’uomo, riduce il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili
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Preservativo femminile : guaina che inserita in vagina raccoglie lo sperma al suo interno. Protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili.
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Diaframma : si applica sul collo dell’utero, per bloccare la risalita degli spermatozoi verso gli ovuli. Al termine del rapporto deve restare in sede per almeno 8 ore, può essere lavato e riutilizzato. Applicato in abbinamento agli spermicidi.
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Dispositivo intrauterino IUD o spirale: filamento di rame o rame e argento introdotto nella cavità uterina dal ginecologo entro 7 giorni dall’inizio del flusso mestruale, viene sostituito periodicamente. Impedisce l’annidamento dell’ovulo fecondato. Metodo di contraccezione d’emergenza se posizionato entro 5 giorni dal rapporto non protetto.
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Sistema intrauterino IUS: spirale che prevede il rilascio di un ormone progestinico che agisce a livello locale, rendendo il muco vaginale molto denso. Protegge a lungo termine (3-5 anni), evitando routine quotidiane.



